Giorno 2
23 Gennaio 2026
Il numero è cambiato: sono 1.986 giorni.
Oggi ho capito che le note del telefono sono a dir poco fantastiche sono diventate il mio confessionale. Durante il giorno, mentre fuori tutto scorreva con la solita monotonia dei venerdì, io ho passato il tempo a rubare attimi per Lei.
Ho registrato la prima nota stamattina, mentre ero in macchina, c’era una luce strana, un cielo cupo.. pioviginava alternandosi con un sole pallido che filtrava e li si annidava una immagine che mi ha fatto pensare a come cambierà questa città in questi cinque anni. Ho premuto “play” e ho iniziato a parlare a bassa voce, quasi come se tu fossi lì, seduta sul sedile del passeggero a osservare.
Nota delle 10.23
Incredibile come sia diventato impossibile parcheggiare qui in centro, scandaloso. L’importante è non mollare e dopo un po di volte che giro e rigiro .. beh ho trovato un pargheggio, da ridere sul serio, adesso FINALMENTE posso andare a fare Colazione.
Nota delle 10:37
Sono qui dentro il bar, come sempre del resto, solo che questa volta sono venuto a quello vicino alla mia attività che anche se trpvare parcheggio è totalmente impossibile.. amen lo frequento ugualmente (ultimamente non troppo) comunque si chiamano “Public Relations” a parte questo in verità, ammetto che oggi ci sono perchè quando esco di qui andrò in negozio anche se è chiuso perchè sto aspettando il corriere FedEx, al mio fornitore dove ho ordinato un MacBook fantastico, in anagrafica ovviamente ha l’indirizzo del negozio e la consegna mi dice oggi tra le 10:40 e le 14:30 tra parentesi sono molto scettico, però diciamo … che …. come si dice la speranza è l’ultima morire, nel frattempo credo che registrare queste note vocali sul note del mio iphone qui nei locali pubblici non so esattamente se sia un’ottima idea, mi stanno guardando come un alieno (mi fa ridere questa cosa)
Nota delle 11:28
Incredibile ma vero! mi hanno consegnato il Macbook ed è fantastico! Ora farò una foto e gliela invio, questo rosa gold è fantastico.

Stasera, ora che sono a casa con questo mackbook, nel frattempo riascolto tutto e questo è un esercizio strano: sento la mia stessa voce che evolve ora dopo ora, trascrivo questi frammenti qui, in questo blog che diventerà il tuo regalo, sento i respiri, le pause, i rumori della città che mi distrae ma non mi vince e non mi vincerà!
Ora sono le 23 di sera e li sto trascrivendo, non è una cosa semplicissima ne farli e ne trascrivere tutto!
Usare le note registrate mi permette di essere onesto fino in fondo. Se dovessi scrivere tutto subito, forse cercherei di fare il poeta, di usare parole belle. Invece, nella traccia audio numero 004, si sente il rumore di un’ambulanza in sottofondo e la mia voce che trema un po’ mentre ammetto che oggi la tua mancanza morde più del solito, queste note sono i miei messaggi in bottiglia, non li spedisco, li accumulo. sono la prova che ogni ora di questo Giorno 2 non è andata perduta, ma è stata dedicata a costruire il nostro “come”, mentre mi sto riascoltando mi sono accorto di un dettaglio incredibile: non parlo più come un uomo che ha paura di perderti ma parlo come un uomo che ha già deciso che sei sua, la mia voce, in quella nota rubata tra il traffico cittadino e la giornata mista a ombra e sole, è calma… non c’è l’ansia dei due mesi di buio che ci siamo lasciati alle spalle, non c’è quella rabbia strozzata che provavo quando non capivo il tuo equilibrio.
Sto cambiando profondamente perchè VOGLIO cambiare per te, questo metodo di registrarmi mi sta costringendo a guardarmi da fuori e nel farmo mi sto rendo conto che non sono più quella persona che elemosina un’ora di tempo ma sono la persona che vuole poterti dire: “Vedi? Anche quando eravamo clandestini, anche quando mi mancavi da morire in un anonimo venerdì di gennaio, io stavo già imparando a essere l’uomo di cui avevi bisogno.. Trascrivere queste note è per me è un come come mettere ordine nel caos e invece di mandarti messaggi compulsivi che potrebbero metterti in difficoltà prendo scarico tutto nel registratore, diciamo che è il mio sfogo, come dire è la mia valvola di sicurezza!
Tu mi ha dato la parola, io ti sto dando i miei occhi e, da oggi, anche il battito del mio respiro catturato in un file.
Attraverserò questi oceani del tempo, tracciando la rotta con la mia voce.
