Giorno 11
Giorno 11 | Mancano 1.977 giorni
Nota delle 09:15
Risveglio modalità lento, la verità e che questo letto mi trattiene… più del solito mentre fisso come un cretino questo soffitto. devo ricordarmi di aggiungere una emoction quando trascrivo questa nota perchè sono davverto troppo out 😌 oltretutto oggi il mondo si ferma, controllo il telefono e non c’è nessun messaggio, nessuna notifica. Direi Tutto regolare. Perlomeno mi voglio convincere che sia cosi soprattutto oggi ah già oggi è festa per tutti. Domani è lunedì mi viene già da ridere al pensiero come tutti i lunedi da anni a questa parte.
Ora devo prepararmi psicologicamente, rimango qualche minuto a sentire il respiro, il silenzio della stanza… anzi direi il rumore ovattato del silenzio.
La luce filtra tiepida. Nessuna fretta. Nessuna pressione. Solo io e il mio corpo che decide di alzarsi lentamente.
Nota delle 09:50
Prime osservazioni: (Fantastico questo termine “Prime osservazioni”)
Specchio: stesso volto, barba un po’ incolta, occhi ancora assonnati. 🪞 Devo annotare seriamente la questione barba, non ha nessun senso mantenerla ne curata e ne incolta e nemmeno tenerla. A Lei piaceva a me uguale ma è meglio che me la levo.
Oggi giorno è uno in meno verso ciò che aspetto… e non pesa. Mi scalda una sensazione sottile.
Controllo il telefono: ancora nessuna novità, tutto regolare. D’altronde cosa aspettavo? Sono in casa da solo, uscirò altrettanto da solo e non ho nemmeno voglia di sentire qualcuno che non sia Lei, ma Lei non la posso sentire anzi scrivere e nemmeno sentire quindi cosa ci penso a fare? Zero pensieri tutto regolare.
Nota delle 10:30
Sono appena entrato in macchina e me ne vado sul lungomare a fare colazione, la fantastica idea di muovere la macchina nella giornata di oggi meriterebbe un premio Nobel per la stupidità cronica oltretutto niente di speciale, ma osserverò ugualmente la città, il traffico oggi con mezzi tipo macchine o altro pressochè inesistente, gente a piedi che sembrano formiche ed il cielo velato.
Mi diverto a notare le piccole cose: un colore insolito su una porta, la luce che colpisce un balcone, il suono dei passi.
Dettagli che riflettono il mio stato d’animo senza parole.
[11:55 – Notifica WhatsApp]
Arriva un messaggio:
“Ho letto tutti i nuovi articoli sul blog, mi è tutto più chiaro e vedo che lo è anche per te.
L’unica cosa non comprendo perché non vedo più i commenti del post Alice eri con me 🤔”
Nota delle 12:00
Vocale 1:
Va bene… ha letto e compreso i post. Bene, almeno la mia introspezione non è rimasta sospesa.
Ma nota curiosa: non vede i vecchi commenti. Ah sì, ho ripostato la canzone e il testo, il backup non è completo, non è una svista e per adesso va bene così, devo rimanere neutro, non voglio condizionamenti magari rileggendo cosa ho scritto non intendo di quel post ma in generale.
Vocale 2:
Dice che non vuole complicazioni. Bene, rispetto.
Io non voglio complicazioni neanche per me, solo chiarezza.
Vocale 3:
Il contrasto tra promessa e assenza di relazioni rimane, non posso leggere i suoi pensieri, solo osservare ciò che scrive.
Nota delle 12:30
La conversazione resta silenziosa, nessun fraintendimento: la promessa esiste, lei non vuole svincolarsi, ma al momento non desidera complicazioni.
Io registro tutto mentalmente sarà meglio che annoti questa cosa nella categoria mentale: “Scambio di opinioni vs discussione” i pensieri non sono più eventi esterni, ma riflessioni che accrescono la mia consapevolezza.
Nota delle 15:20
Prendo la macchina e vado senza meta, devo riflettere ancora su una questione che per il momento ho parcheggiato. Fuori l’aria era tiepida con un cielo coperto si e no.
I suoni della città riesco a percepire: motore di una moto, risate di bambini, un gran divertimento generale per le persone mascherate.
Tutto diventa un piccolo specchio del mio stato: calma, attenzione, presenza.
Registro mentalmente ogni dettaglio, come se fossero piccole note da conservare. ✨
Nota delle 21:10
Nonostante tutto mi rimetto al lavoro rimanendo concentrato: email, appunti, piccoli problemi da risolvere. 💻
Ogni tanto torno mentalmente al messaggio di Lei, rifletto sul perché ho ripostato il brano, in quel momento ho avuto quel pensiero, non ho cenato, non ho fame mentre Ripenso al contrasto tra promessa e attuale distanza emotiva che fondamentalmente, vabbè lasciamo perdere pensarci non mi porta da nessuna parte ma in compenso devo imparare a comprendere quanto i miei gesti di scrittura e introspezione influenzano il mio equilibrio, più che qualsiasi risposta esterna, non so fino a che punto sia un bene che mi rilegga in questo momento
Nota delle 22:30
Ancora questo telefono devo smetterla di controllarlo anche questo non mi porta da nessuna parte e niente a quanto vedo non porta da nessuna parte
Nessun nuovo messaggio, tutto regolare.
Condividere i post e trascrivere emozioni genera reazioni interne più profonde di qualsiasi risposta esterna, oggi non ho cercato conferme né risposte, solo presenza, osservazione e registrazione degli eventi. Qualcosa mi sfugge, ho riletto dei commenti, non so nemmeno se definirli costruttivi o distruttivi. Sicuramente non mi sento un genio se lo fossi sarebbe tutto diverso. Vado a letto.
