Giorno 0
21 Gennaio 2026 Ore 13:00 (Il Momento in cui il Tempo si è fermato)
Mi trovai qui, nel silenzio di questa stanza, con il cuore che batteva un ritmo che non riconosco.
Fuori, il mondo continuava a rincorrere le sue ombre, ma per me la storia era appena iniziata.
Premessa:
. 5 anni, 5 mesi, 10 giorni e 11 ore.
. Giorni: 1.988 giorni
. Settimane: 284 settimane e 1 giorno
. Ore: 47.723 ore
. Minuti: 2.863.380 minuti
21 Gennaio 2026 ore 22:05, adesso ho tra le mani una promessa scritta. Qusto foglio che pesa più di quanto la carta dovrebbe permettere, perché dentro ci sono le radici di un futuro che vedremo fiorire solo il 2 luglio 2031, la data può sembrare lontana, quasi fantascientifica, ma da questo momento è il mio percorso.
Da questo momento, scriverò tutto, non cercherò la perfezione ma scriverò solo la verità. Cercherò di descrivere dal rumore della città che mi distrae, ai dubbi che mi terranno sveglio alle tre del mattino, le visioni che avrò guardando il mondo cambiare fuori dalla finestra temporale.
Perché ho deciso di farlo? Perché voglio che, quando arriveremo a quel luglio del 2031, lei non debba chiedermi “Come sono stati questi anni?”. Voglio che le basti scorrere queste pagine per vedere il mondo esattamente come l’ho visto io attraverso i miei occhi, con i miei filtri, con le mie paure e le mie rinascite, questo blog saranno i miei occhi, la mia voce, i miei pensieri, una finestra sul mondo dal mio punto di vista.
Se qualcuno/a leggerà le pagine di questo blog, bisogna che si segni questo istante, perché è il momento in cui il nostro destino ha stretto un patto con l’eternità e non riguarda la durata, ma la sua stessa essenza e profondità, quando descrivo ogni istante per donargli la visione dei miei occhi, io sto fermando il tempo ed estraggo l’eterno dal quotidiano e lei lo decifra e diventa anche la sua visione.
Ho deciso di trasformare la mia vita in un libro aperto, un’offerta costante di luce e ombra per Lei perchè mi ha dato la sua parola, e io le darò i miei occhi.
Trascriverò ogni battito di ciglia, descriverò il peso dei miei dubbi e di quando la notte sembrerà troppo lunga oppure il fuoco delle mie visioni, di quando il mondo mi sembrerà troppo stretto e non ci saranno filtri, nessuna maschera ma solo ogni pensiero che attraverserà la mia mente insieme a ogni frammento di questa esistenza stropicciata e bellissima, rimarrà impresso qui tra queste pagine digitali che poi diventeranno carta, il mio regalo per lei perché quando quel giorno di luglio del 2031 arriverà, lei non avrà solo mantenuto una promessa: ma avrà vissuto mille vite attraverso la mia, cosi facendo le avrò permesso di camminare lungo corridoi della mia anima, sentendo il freddo delle mie paure insieme al calore delle mie emozioni.
Vedrà il mondo come lo vedo io insieme ai cambiamenti, i governi cadere, le stagioni girare, ma soprattutto vedrà me, spogliato di ogni cosa praticamente nudo ma autentico, incrollabile in ogni singola lettera e sillaba che leggerà.
Quando ha scritto il biglietto con la promessa pensai che lei avrebbe costruito il “cosa”, io avrei costruito il “come”. Se lei avrebbe mantenuto la parola, io avrei mantenuto la visione.
Potrei provare a descrivere la bellezza tragica di un fiore che sboccia nel cemento e di come quella visione mi porti nella mente la nostra scadenza, sarà un diario totale, ossessivo, magnifico
Il libro che mi ha regalato per il mio 41esimo compleanno è li fermo alla pagina 449 e non ho potuto fare a meno di rileggerlo fino in fondo e ricordare che anche Mina scriveva per dare ordine al caos che la circondava, per Lei fissare i demoni sulla carta era un modo per renderli inoffensivi, seguirò il suo esempio e scriverò per non impazzire nell’attesa di questi 5 anni, siamo rimasi ultimamente eravamo litigati per una incomprensione, due mesi esatti senza vederci e neanche sentirci e in questo frangente ho imparato a leggere nel buio, e nel silenzio di quella separazione ho imparato a interpretare i segnali, che siano i silenzi o assenze, ho imparato a non aver più bisogno della luce per capire cosa provavo, cosa provo ora o cosa sta succedendo ma devo fidarmi di Lei incodizionatamente lasciando che nel suo equilibrio mi indichi il percorso un passo alla volta accorciando la distanza di questo tempo futuro.
Non dobbiamo allontanarci, non dobbiamo avere incomprensioni ma dobbiamo crescere insieme e dialogare, il dialogo è fondamentale. La fase di “conoscenza” l’abbiamo passata, ora è iniziata la fase di evoluzione e costruzione, evolverci in un amore magnifico e costruire il futuro.
Chissà se nelle vite precedenti ci eravamo già scambiati questa promessa, e ci siamo ritrovati l’ennesima volta per riuscire nuovamente a completare qualcosa rimasto in sospeso, naturalmente non possiamo saperlo, dicono che le vite passate non possiamo ricordarle ma nonostante tutto credo che questa affermazione non sia totalmente corretta, ci sono cose o visioni, coincidenze, sogni che è davvero difficile dare una spiegazione, anche odori, sapori e luoghi. Per fare un esempio chissà se a qualcuno oltre a me ha l’impressione che un luogo lo chiami, personalmente a me è capitato, proprio come se in quel luogo fossi già stato e mi stesse chiamando e Lei, il profumo della sua pelle lo riconoscerei tra mille, il sapore della sua pelle invece mi invita, mi attrae terribilmente come se fosse ambrosia che si dice ai tempi del mito che conferisse l’immortalità a chi ne assaggiava anche una sola goccia..
Attraverserò questi oceani del tempo per ritrovarla.
Intanto qui fuori dalla mia finestra la notte è calata, ma non è la solita oscurità ma è soltando l’inizio del grande oceano volto a farmi ritrovare una intera vita al fianco di Lei.
