Giorno 17
Sabato 7 Febbraio 2026 | Mancano 1.971 giorni
Nota delle 03:25 Sono ancora al pc, è abbastanza tardi ma non importa mi preparo e vado la lasciare il secondo bigliettino nel nuovo luogo, speranzoso che lo trovi senza cercarlo troppo ma soprattutto che rimanga integro perchè il tempo non è dei migliori.
Nota delle 03:42 ho appena inviato la foto del luogo, sono qui ma sta iniziando una leggera pioggerellina rimango qui e osservo la sua finestra. Mi manca, come mi mancano le nostre uscite notturne.
Nota delle 03:55 ma cosa aspetto? è quesi un quarto d’ora che sono qui a fissare il vuoto e l’immagine di quelle notti mi è passata davanti come un film, sarà meglio che mi incammino verso casa.
Nota delle 07:00 Questa sveglia la brucio, mi ha fatto saltare di soprassalto probabilmente un pò di stanchezza, oggi il silenzio della casa è più pesante del solito. Sabato. Il mondo fuori rallenta, ma il mio countdown accelera nel silenzio. Allungo la mano verso il telefono. Il display è nero. Nessun messaggio notturno, nessuna scia di pensieri rimasti in sospeso dal venerdì. Mi alzo. sarà meglio che mi prepari, non ho più nessuna voglia di dormire.
Nota delle 07:48 è appena arrivato un suo messaggio, lo leggo.
Nota delle 11:02 L’illusione del rumore, la città è in fermento, la gente riempie le strade con quell’allegria programmata del fine settimana di carnevale. Sono seduto qui al bar, apro il macbook un’altra volta, dalle 08:40 circa che sono qui. Cerco di lavorare al progetto, mentre cerco di dare una forma ai pensieri di ieri, ma l’occhio cade costantemente sull’angolo in alto a destra dello smartphone. Niente. Ripenso a Lei, anche oggi è stata molto telegrafica, immagino il perchè, il lavoro, e tutte la sua routine giornaliera con le responsabilità che ne derivano. Leggo solo notifiche inutili: email di lavoro, aggiornamenti di app, rumore di fondo.
Nota delle 19:02 Ho passato tutta la giornata in casa a lavorare al progetto, la macchina parcheggiata sul marciapiede, devo andare a spostarla. Tra un pò quando esco per portare il bigliettino la sposto.
Nota delle 22:12 alle 21:18 Il “Ping” Arriva. Lo leggo istantaneamente, Analizzo ogni lettera: c’è stanchezza? C’è fretta? O è solo la normalità di una giornata che per lei scorre diversa dalla mia? Rispondo in modo asciutto, coerente. La linea è: non elemosinare, non forzare. Consegno la mia risposta come si consegna un dispaccio al fronte. Poi, il silenzio ritorna, più profondo di prima.
Sto riflettendo su una risposta che mi ha turbato, una risposta che era normale ma nel mio cervello è arrivato come un macete.
Vocale 2 esco un pò a piedi anche se diluvia, nel frattempo che arriva la mezzanotte o anche qualcosa in più, non ho fretta di andare presto e nemmeno il senso di andare troppo tardi.
Istantanee di secondi lunghi quanto un anno bisestile
Quando posi la tua testa su di me
Il dolore tace… incanto, incanto.
Semplicemente incanto.

Giorno 17 … sto cercando di capire perché inizio a fare un po’ fatica ma giorno 17 significa che sono passati 17 giorni e non vi siete mai più visti e nemmeno sentiti telefonicamente dal giorno 0 questo abitando nello stesso paese o città che sia? Lo trovo assurdo